martedì 11 aprile 2017

Vita stressante? Qualche consiglio per combatterlo.

Eh si, cari amici drughi, lo stress è il maggior nemico quotidiano. Quello che continuamente viene a chiederci: "Dove sono i fottuti soldi???", spingendoci con la testa nel cesso.
Ma noi dudeisti dobbiamo essere in grado di contrastare tutto questo, di prendere per il culo lo stress dicendogli: "Sono qua sotto, fammi dare un'occhiata..."
Questo post mira a darvi qualche consiglio utile in varie occasioni della vita. Ma andiamo con ordine.
Mi è stato chiesto sulla mia pagina facebook: "Come affronterebbe il drugo lo stress da lavoro?"
Eh, bella domanda amici miei. Bella domanda.
Lo stress dovuto dal lavoro può dipendere da vari fattori: capi stronzi, colleghi idioti, clientela reazionaria, gente che rende tutto maledettamente grottesco, nichilisti che pretendono solo la busta paga, orari troppo esagerati, e via dicendo...
Ma, la soluzione per affrontare questo stress enorme, può essere racchiusa in una semplice domanda che vi dovete porre: "Vale la pena star male per individui del genere?"
Lo so che ora starete pensando che è più facile a dirsi che a farsi, ma vi assicuro che non è così.
Abituare la mente ad incanalare le proprie forze solo sulle cose che ci fanno star bene, è un esercizio essenziale per riuscire a combattere lo stress e a riacquistare la calma.

Il capo vi rompe i coglioni perchè avete fatto un lavoro male (anche se in realtà l'avete fatto nella maniera giusta)? Ripetete nella mente: "Vale la pena star male per individui del genere?"
La risposta è chiaramente NO. Quindi rilassatevi e seguite la corrente.
Se un reazionario incontra un drugo, il reazionario si smonta, poichè è abituato a combattere.
Se voi reagite in maniera scontrosa o vi fate vedere infastiditi, il reazionario ci prende gusto e premerà sempre di più.
Intanto, ragionateci bene, sono solo delle ore che comunque sia passeranno, che voi siate arrabbiati oppure no, ed è meglio vivere quelle ore in maniera serena.

Bill Hicks: "Ogni lavoro che abbia mai avuto con un capo, ragazzi, ero sempre maltrattato. "Hicks, come mai non stai lavorando?", rispondevo: "Non c'è niente da fare.", "Allora fai finta di lavorare.", "Perché non fai finta tu che io stia lavorando? Sì, tu vieni pagato di più, lavora di fantasia!".

Siete in fila alle poste e davanti a voi c'è qualcuno che vuol fare il furbo saltando la fila? Ripetete nella mente: "Vale la pena star male per individui del genere?"
La risposta è chiaramente NO. Basta far notare la cosa a chi lavora lì, sempre in maniera pacifica, e magari loro la faranno rimettere in coda. E voi non avete dovuto sbraitare. E avete seguito la corrente. Oppure, se non avete voglia di andare a parlare con chi lavora lì, andate dal tizio in questione e in maniera tranquilla chiedete: "Che numero ha lei?"

Se voi vi ponete in maniera rilassata e tranquilla, quasi certamente gli stronzi del pianeta non sapranno come reagire.

Ma, a parte il reagire sul momento, come potete combattere lo stress?
Beh, il drugo lo combatte andando a giocare a bowling, per esempio. Oppure ascoltando un po' di musica praticando una specie di tai-chi.
Insomma, dovete combatterlo praticando ciò che vi piace e perdervi in quegli hobby o qualsiasi cosa sono...E non adottate la scusa del non ho tempo...
Si ha sempre tempo. Forse è la voglia di apportare un cambiamento alle nostre abitudini che manca.

Con questo piccolo post spero di aprire un piccolo dialogo qua sotto nei commenti, per approfondire e chiacchierare. Da tutto questo (quindi anche dalla vostra partecipazione) nascerà un video.

Allora, voi come lo combattete lo stress? Vi aspetto nei commenti!

3 commenti:

  1. Bhè che dire, io mi sono avvicinato da qualche tempo alle discipline orientali poichè ho un grande grandissimo problema con lo stress.
    premetto che lavoro da dieci anni in uno stabilimento siderurgico con orari e turni fuori dalla normale routine umana che mi ha portato a vivere sempre peggio il mio tempo libero, cosa che riscontrata probabilmente daqualsiasi lavoratore sottoposto a turni.
    Inizialmente vivevo la cosa come una fase di passaggio ma poi pian piano è diventata sempre più prepotente e pesante arrivando a trasformarsi da stress "banale" a una sindrome depressiva.
    Il non riuscire più a gioire delle piccole cose della vita mi pesavano terribilmente, mi avevano fatto allontanare da amici ed affetti più cari.
    Diventavo sempre più apatico e scontroso, scortese con le persone anche quando si ponevano in maniera del tutto tranquilla.
    Un giorno non sono riuscito più ad andare avanti così, allora ho deciso che qualcosa doveva cambiare, che dovevo trovare il modo per vivere in modo più rilassato.
    Inutile a dirsi, dobbiamo andare avanti e per vivere serve lavorare quindi stare in mezzo alle gente....dobbiamo trovare solo il modo di convivverci nel miglior modo possile.
    Inizialmente pensavo si potesse cercare di scindere le ore lavorative da quelle private ma non funzionava, finivo per stare male quelle 8/9/10 ore che stavo fuori casa.
    Si deve cercare di rilassarsi il più possibile ed andare avanti, non è facile, la maggior parte delle volte per fare questo ci troviamo davanti a dover cambiare drasticamente la nostra persona e il nostro modo di vedere il mondo.
    Serve esercizio costante e molta, molta, moltissima determinazione.
    Ringrazio il gestore del canale per aver accolto un mio consiglio nonostante non ci conoscessimo neanche e colgo l'occasione per rinnovare i miei complimenti per la cosa che sta facendo.

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    1. Ciao Tomdude! Grazie per aver condiviso la tua esperienza con tutti quelli che passano per questo blog. Non posso neanche immaginare cosa hai dovuto passare in quei brutti momenti di stress/depressione, ma la tua vicenda conferma una cosa, come hai detto anche tu: serve esercizio costante e molta, molta, moltissima determinazione.
      Ed è verissimo perchè la maggior parte delle volte è proprio la paura di un nostro cambiamento a tenerci ancorati al malessere.
      Ti ringrazio ancora per i complimenti e spero che questo blog possa tornare utile il più possibile. E, come dice il drugo: Take it easy, man.

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