martedì 17 luglio 2018

La mia opinione su "IL DRUGO E IL MAESTRO ZEN"

Carissimi drughi, come state? Accaldati? Beh, lo siamo tutti...!
Prima di iniziare questa...ah, non la chiamerei recensione ma più una mia opinione e basta riguardo al libro, devo ringraziare il buon Mirko che mi ha fatto conoscere questo libro.
Thanks, man!

Ora, iniziamo col dire che di questo libro ve ne parlai nel post precedente e che vi ho portato già una lettura in questo video, quindi sapete più o meno di cosa tratta.
In questo post vorrei dirvi invece cosa trasmette questo libro.
Eh si, cari drughi, questo libro ha parecchi in-put ed out.put alla quale prestare attenzione!

Partiamo dal presupposto che questo libro è un intero dialogo tra Jeff Bridges e Bernie Glassman, ovvero il nostro Drugo ed il suo carissimo amico maestro Zen.
Cosa ne può venire fuori?
Spaccati di vita, esperienze vissute, opinioni, progetti e tante altre cose contornate da quella voglia comune di far del bene e godersi la vita. Niente male, vero?

Idee sul come gestire il proprio stress, raccontando aneddoti personali (quindi scopriamo un Jeff Bridges dietro l'attore) e con un autocritica davvero ammirevole.
Sempre prendendosi con ironia, ovvio.
Sì, perchè se c'è una cosa che ho imparato da questo libro è il non prendersi troppo seriamente. Ed è una cosa più semplice a dirsi che a farsi, cari drughi.

Una cosa, anzi una frase, che mi ha lasciato il segno è: SENZA SCOPO.

Il nostro caro Drugo segna questa frase all'inizio di ogni copione per ricordare sempre a se stesso che non ha uno scopo ultimo. Che non c'è una meta, che tutto va goduto, che in tutte le cose che si fanno bisogna metterci amore e passione.
Roba non da poco, no?
Quindi anch'io ho iniziato a prendere quest'abitudine di ripetermi a mene "SENZA SCOPO" e le cose migliorano. Provateci.

Insomma un gran bel libro, che fa respirare, fa prendere aria alla testa sempre troppo occupata in cazzate e cose simili.

Vi consiglio vivamente l'acquisto, è una lettura che vola! Se volete potete acquistarlo qui, ad un prezzo leggermente più basso.

Alla prossima drughi!


venerdì 6 luglio 2018

Un periodo un-dude e la relativa rinascita

Eh si, cari drughi...
Il qui presente ha passato (e sta passando) un periodo davvero un-dude...
Da cosa è dovuto questo periodo? Dalla rabbia.
Da cosa è dovuta questa rabbia? Dallo "schifo" che vedo intorno.

Andiamo con ordine.

Lavorando da casa ho parecchio tempo libero per potermi affacciare alla finestra e contemplare il mondo che c'è fuori. E questa volta il mondo ha avuto la meglio sulla mia drughità.
Eh si, cari amici...
Perchè vedere continuamente maleducazione, gente che sporca la terra dove viviamo tutti ed il menefreghismo dilagante mi ha fatto accumulare parecchia rabbia.
Ma perchè ve ne parlo?
Perchè è un sentimento umano che, bene o male, tutti affrontiamo. Ed è necessario parlarne.
Non si può tener conto solo degli strike nella vita, dico bene?

E quindi il vostro drugo ha avuto settimane di scoraggiamento e rabbia.

Ma come ho affrontato tutto ciò?
Come abbiamo sempre detto: parlandone.

Si, ho passato intere nottate con il mio amico e la mia amica-speciale a parlare. A cercare di capirmi, di capire più che altro che cazzo mi stesse prendendo! E, va da sé, che sono arrivato a non sopportarmi più.
Quindi da qui mi son posto la domanda: che cazzo stai combinando, amico?

E tutto ha avuto un ridimensionamento.
Già, che cazzo stavo combinando?
Stavo rinnegando tutti gli insegnamenti che ho appreso (e che sto apprendendo) durante questo percorso? No, non volevo.
Mi stavo rovinando il fegato per delle cose che, sostanzialmente non posso cambiare? Si. E chi cazzo me lo faceva fare?!
Io.
La mia bellissima testa di cazzo.

Perciò ho avuto un bisogno quasi fisico di riscoprire il Drugo, ed ho acquistato questo libro: Il Drugo e il maestro Zen.

E la mia drughità è rinata.
La mia voglia di migliorare questo mondo e lasciarlo un po' meglio di come l'ho trovato è aumentata.

Quindi, cari drughi, non fatevi abbattere. Cercate quel qualcosa che vi aiuti.
Cercate di essere felici.
Cercate di non incasinarvi la vita con questioni futili.

Cercate di prenderla come viene.